Lessico


Nictalopia

Dal greco nyktós = della notte + alaós = che non vede + øps = occhio. Quindi: occhio che non vede durante la notte. Si tratta dell’incapacità di vedere bene in condizioni di oscurità a causa di una difettosa funzione dei bastoncelli.

Nella retina esiste una porzione posteriore sensitiva nella quale si osserva uno strato epiteliale esterno pigmentato sul quale poggia una lamina interna implicata nella percezione delle stimolazioni luminose. La struttura della lamina interna è complessa. Le cellule sensitive, i fotorecettori specializzati, indicati come coni e bastoncelli - perché forniti di prolungamenti periferici richiamanti nella forma tali figure - sono raccolti appena sopra all’epitelio pigmentato e a suo stretto contatto.

Si tratta di speciali cellule nervose che si collegano con cellule bipolari a loro volta connesse a cellule ganglionari, i cui neuriti, confluendo nella papilla ottica, formano il nervo ottico destinato al diencefalo.

Nei bastoncelli il pigmento fotosensibile è rappresentato dalla rodopsina o porpora visiva. Anche i coni contengono gocciole lipidiche in cui i carotenoidi si trovano dissolti, e contengono iodopsina o forme similari.

Nella retina dei polli è stato trovato un particolare carotenoide giallo-verde, la galloxantina, e quello rosso è quasi certamente astaxantina. Circa la sostanza gialla per ora dobbiamo accontentarci nel sapere che si tratta di un idrocarburo non meglio definito.

Quindi queste particolari cellule chiamate coni e bastoncelli, hanno la funzione di assorbire la luce e trasformarla in segnali elettrici, che a loro volta provocano variazioni in una lunga catena di cellule che conducono alla corteccia, o strato esterno del cervello.

La retina contiene numerosi tipi di cellule nervose, che analizzano parzialmente l’informazione proveniente dai bastoncelli e dai coni prima di trasmetterla al cervello.

La percentuale dei coni e dei bastoncelli nella retina dipende in parte dall’habitat. Così negli animali con abitudini diurne predominano i primi, poco sensibili ma capaci di percepire i colori, in quelli notturni si trovano più bastoncelli, molto sensibili ma incapaci di registrare le differenze cromatiche.

Quindi la visione dell’uomo in presenza di luce attenuata dipende dai bastoncelli, mentre la normale visione in luce diurna e la discriminazione dei colori dipende dai coni.

Nell’occhio normale vi sono tre tipi di coni, ciascuno dei quali contiene un tipo diverso di pigmento. Ciascun pigmento assorbe maggiormente una certa luce colorata piuttosto di un’altra. Così uno assorbe di più la luce blu, un altro quella verde e il terzo quella rossa. I massimi di sensibilità sono rispettivamente per l - lambda, o lunghezze d’onda - pari a 0,440 · 0,535 · 0,565 mm.

I bastoncelli sono di un solo tipo, maggiormente sensibili al blu-verde. Questo è il motivo per cui in presenza di poca luce, quando solo i bastoncelli funzionano, non possiamo distinguere i colori, e gli oggetti che in luce diurna appaiono blu sembrano molto più chiari degli oggetti che in luce diurna sarebbero rossi.